voltura catastale eredi

Voltura catastale eredi: come funziona

La voltura catastale è per gli eredi un adempimento necessario, tutte le volte in cui nell’eredità ci sono dei beni immobili, per trasferire la proprietà dal defunto agli eredi o a un erede specifico (in caso di legato).

Di seguito gli altri adempimenti che i chiamati all’eredità devono prendere in considerazione dopo il decesso del de cuius:

  • denuncia di successione (o «dichiarazione di successione»): si tratta di un adempimento di carattere fiscale, obbligatorio per legge, che deve compiere chi intende accettare l’eredità (anche se esso non implica necessariamente l’accettazione dell’eredità e quindi l’acquisto della qualità di erede). La dichiarazione di successione va fatta entro 1 anno dal decesso e ha lo scopo di comunicare all’Agenzia delle Entrate la consistenza del patrimonio del defunto passato in successione; è su questo valore infatti che verrà poi liquidata l’imposta di successione;
  • accettazione dell’eredità: è l’atto che fa acquisire formalmente la qualità di erede. Da questo momento in poi, l’erede acquisisce una quota del patrimonio del defunto e si obbliga, per la corrispondente quota, a pagare anche gli eventuali debiti da questi lasciati. L’accettazione va fatta entro 10 anni, salvo che un controinteressato (ad esempio un creditore o un altro erede) chieda al giudice di intimare al futuro erede una decisione in termini più brevi. Chi è nel possesso dei beni ereditari deve fare l’accettazione in tempi più stretti: egli ha infatti 40 giorni per fare l’inventario dei beni ereditari nel suo possesso e altri 3 mesi per comunicare se intende accettare o meno l’eredità. L’accettazione di eredità è un atto non necessario, potendo l’eredità essere accettata anche in modo tacito, ossia con comportamenti concludenti che denotino la volontà di accettare. Chi non intende accettare l’eredità è tenuto a fare la rinuncia all’eredità nel medesimo termine (ossia 10 anni), altrimenti si considera tacitamente erede.

Dalla denuncia di successione e dalla voltura catastale degli eredi, si possono quindi dedurre l’accettazione tacita dell’eredità e della responsabilità per i debiti contratti dal de cuius?

Mentre la prima non implica necessariamente l’accettazione dell’eredità, avendo effetti meramente fiscali, la voltura catastale da parte degli eredi ha effetti anche civili e viene considerata come una tacita accettazione dell’eredità.

Solamente chi ha intenzione di accettare l’eredità effettua la voltura immobiliare, attuando così il passaggio della proprietà del bene dal defunto a se stesso. Chi fa la voltura catastale diventa infatti erede a tutti gli effetti, rispondendo anche di ogni eventuale debito contratto dal defunto, obbligandosi nei confronti dei creditori in proporzione alla propria quota.

L’orientamento giurisprudenziale, almeno, appare essere proprio questo. Con l’Ordinanza n. 1438/2020, infatti, la Corte di Cassazione ha ricondotto l’attività di voltura catastale dell’immobile facente parte dell’asse ereditario ad un sintomo inequivocabile della volontà tacita di accettazione dell’eredità da parte del chiamato.

La visura catastale, quindi, è uno degli strumenti per dedurre se una persona ha o non ha ereditato dei beni immobili e/o ha o non ha accettato un’eredità.

TUTELA DEL CREDITO è d’ausilio per ogni creditore che voglia sapere il proprio debitore ha accettato o meno un’eredità, ma anche nelle ricerche per recupero crediti in caso di decesso del debitore.

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