Il protesto è un atto formale con il quale si constata il mancato pagamento della cambiale o dell’assegno bancario o il rifiuto dell’accettazione della tratta da parte del trattario I protesti sono pubblicati sul Bollettino ufficiale dei protesti cambiari delle rispettive Camere di Commercio.

La notizia di ciascun protesto levato è conservata nel registro informatico per cinque anni dalla data di registrazione.

La Legge 18.8.2000 n.235 prevede che il debitore protestato (ma solo in caso di cambiale o di vaglia cambiario), possa vedere cancellata dal registro informatico ogni traccia di protesto se entro 12 mesi dalla levata del protesto esegua il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario protestati, unitamente agli interessi maturati come dovuti ed alle spese per il protesto, per il precetto e per il processo esecutivo eventualmente promosso.

Il debitore che provveda al pagamento oltre il predetto termine, può chiederne l’annotazione sul citato registro informatico.

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